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Proposta progettuale per un giardino sensoriale age-friendly nel quartiere di Ponte San Giovanni a Perugia
Il progetto propone la realizzazione di un giardino sensoriale age-friendly sulla copertura di uno degli edifici dell’ex area Palazzetti di Ponte San Giovanni (Perugia), sede di un asilo. L’intervento punta a creare un luogo accessibile, salubre e sostenibile, che favorisca l’interazione tra generazioni. Lo spazio si articola in aree aperte e chiuse, collettive e riservate, senza barriere architettoniche e con contenitori vegetali alla giusta altezza per favorire l’accessibilità anche a persone con mobilità ridotta. Gli elementi del giardino sono studiati per stimolare i cinque sensi, attraverso scelte mirate di vegetazione, materiali e arredi. I contenitori per le piante – realizzati con fusti industriali metallici riutilizzati – ospitano specie selezionate per il loro impatto visivo, olfattivo, tattile e gustativo: fioriture colorate, piante aromatiche, fogliame dalle consistenze diverse e piante edibili. L’udito viene sollecitato da una fontana sonora composta da un tubo in acciaio e da un fusto riutilizzato, mentre una voliera aperta e integrata nella struttura, costruita con materiali da recupero, ospita piccoli uccelli.


Dal punto di vista costruttivo, il giardino impiega materiali di recupero per ridurre i costi e massimizzare la sostenibilità. La pavimentazione è realizzata in gomma EPDM antitrauma riciclata da pneumatici e griglie metalliche in acciaio proveniente da cantiere. Sedute, corrimano, parapetti e pergole derivano da imballaggi industriali in legno e barre d’armatura, rendendo il progetto coerente con i principi del riuso e dell’economia circolare. Le zone d’ombra sono garantite da pergolati ricavati da gabbie in legno, arricchite da viti rampicanti. Le sedute modulari, ispirate alle poltrone tête-à-tête ottocentesche, sono pensate per offrire comfort, socialità e flessibilità. Realizzate in legno e metallo riciclato, sono assemblabili e componibili grazie a un sistema di incastri maschio-femmina, che permette di combinarle a piacimento. Alcuni braccioli fungono anche da supporti per alzarsi, aumentando l’autonomia degli utenti. Il progetto unisce design inclusivo e sostenibilità ambientale, generando un’esperienza multisensoriale in un luogo pensato per il benessere fisico, mentale e relazionale.

